La verità è che siamo in crisi. Tutte e tutti. Un'ultima cosa su #goodbyejoker

Sia chiaro, il problema è mio. Generalizzare la cosa dicendo che il problema è in realtà collettivo, sarebbe qualcosa a metà tra lo scarico di responsabilità e un imbarazzante egocentrismo. Provo a evitarmelo e a evitarvelo. Ho “sbroccato” su questa storia del 25 Aprile per motivi miei, connessi con la mia personale motivazione e con la delusione per certe dinamiche. Ma questa è una cosa che è successa a me. Il problema è mio e me lo gestisco io. Su questo non c'è dubbio.

Siamo tutti in crisi? Si, ma non è questo l'epilogo della mia storia volto a “buttarla in caciara”. Ricordo le parole di A. poco più di tre anni fa. Parlando della possibilità di estendere Barnaut alle attività di altri compagni, la sua formula fu piuttosto secca: siamo sempre gli stessi, facciamo le stesse cose, uniamoci. Giusto, sacrosanto. Peccato che – a tre anni di distanza – non solo non ci siamo mai uniti, ma tutti i progetti che abbiamo messo in campo stanno venendo meno. E lo stanno facendo per inerzia, assenza di motivazione e conflitti personali.

Riprendendo un'allegoria di biblica memoria, il seme muore per dare la vita, e per questo non c'è tristezza associata alla sua dipartita. Certo, se il seme muore e il germoglio non cresce, allora si che uno si dispiace. Sapevo bene che il tempo di Barnaut sarebbe stato limitato. Quando ho capito che l'idea originaria di un magazine a tutto tondo era sfumata, ed ho visto che ci andavamo incorporando sempre di più alle dinamiche di movimento, sapevo che questo implicava accettare anche l'idea di un superamento del progetto stesso. Il punto è che speravo che il superamento implicasse la costituzione di qualcosa di nuovo e più grande. Invece un cazzo. Barnaut è morto come da copione, lasciando dietro di sé un triste vuoto.

Fate caso a una cosa: litigi, malumori, incomprensioni, personalismi (nei quali mi includo, chiaramente). Quegli stessi che fanno sempre le stesse cose non vanno più tanto d'accordo.

Sarebbe il caso di capire che succede? Non lo so. Fate voi. Io credo che sia un problema grosso. Credo che si stia rinunciando a portare il nostro contributo alla causa, cosa davvero spiacevole e disdicevole per chi ha coscienza politica (lo spiegheró nel prossimo post). Dal canto mio rinuncio a metterci le mani, aspettando che qualcuno si faccia avanti con idee migliori di quelle che ho messo in campo. Per quel qualcuno sarò sempre a disposizione, ma intanto faccio le cose a modo mio, con quello che riesco a fare e con chi ci sta.

E se a lor signori la cosa fa tanto schifo, tenteró di farmene una ragione.