Quanta paura vi fa la “piccola Greta”?

La cosa divertente è che gli fa una paura mortale. Mi sono indignato anche io quando ho visto il titolo canzonatorio e bulleggiante di Libero, il solito titolo di quel giornale di merda. “Vieni avanti Gretina”. Però l'indignazione ha lasciato il posto ad una domanda: si ok, ma perché prendersela tanto con Greta Thunberg? Alla fine chi è? Una ragazza, una ragazza molto giovane che protesta per il clima. Che cazzo di male può farti?

E invece no, la “piccola Greta” viene attaccata, e si viene attaccati quando si è percepiti come nemici. Nella fragile narrazione di potere di questa nuova alt-right, il punto è che il dibattito pubblico deve essere indirizzato e concentrato sui pochi temi in cui si è forti: immigrazione, UE e altre “minacce esterne” in cui si costruisce l'idea che chi vota è la vittima irresponsabile, i nemici sono altri, e chi è votato è la soluzione.

Da una parte, l'ecologismo che ci vede tutti corresponsabili del Pianeta distrugge questa costruzione, dall'altra, la “piccola Greta” viene qui e si mette a parlare d'altro come se niente fosse, riempiendo le piazza su qualcosa per la quale né la Lega né i CinqueStelle hanno una linea politica, una posizione, un'idea o qualche cosa da dire. E questo è sicuramente destabilizzante.

Concludiamo con il paternalismo patriarcale. La “piccola Greta”. Donna, giovane, nello spettro autistico. Quella piccola non è, ma sicuramente una certa reductio è funzionale ad esorcizzare la paura che mette.

#green #commons